PREMESSA
Se riusciamo a far sentire la voce delle vittime si mette in
moto un processo che colpisce i colpevoli. Una violenza
sessuale sconvolge la vita delle vittime per sempre, è una
colpa che non cade in prescrizione. Le vittime devono essere riconosciute come tali e giustizia deve essere fatta.
Oggigiorno solo l’1 % di tutti i delinquenti sessuali viene condannato e per questo la condanna penale non esercita alcuna azione deterrente. A parere degli specialisti il rischio di venire condannati per abuso o oltraggio sessuale è ancora minore.
Pochissime sono le vittime che vogliono vedere i colpevoli in galera, esse vogliono piuttosto che i colpevoli si trovino confrontati ufficialmente con le loro azioni e che si rendano conto del dolore provocato e dei danni subiti non soltanto dalle vittime ma dall’intera società.
Rendere pubbliche le azioni dei singoli è un avvertimento per tutti che la verità viene alla luce e che i colpevoli devono render conto delle loro azioni. Denunce e processi servono a questo. I colpevoli devono sapere che le vittime non tacciono più e che essi devono rispondere davanti alla giustizia delle loro azioni. Nel migliore dei casi essi si pentiranno e riconosceranno le loro colpe – e non faranno altre vittime.
La violenza sessuale è un problema globale – come anche il silenzio.
„Noi vogliamo sfondare il muro del silenzio“
La Memoria della Svizzera consiste di un elenco di casi che dal 2004 vengono regolarmente pubblicati.
E’ accessibile liberamente ed è la voce della coscienza, che non verrà messa a tacere così presto.
Ringraziamo sentitamente il Dr. med. Werner Tschan, Basilea, che ha messo a disposizione della Fondazione Linda l’elenco dei casi da lui instancabilmente raccolti.
PSM Info 53 Giugno 2009
Elenco dei casi raccolti